Ci Sposiamo!

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~ TI INVITIAMO A CELEBRARE IL NOSTRO AMORE ~

Serena Borciani

Serena Borciani

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Marco Vandini

Marco Vandini

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LEI…

Era il pomeriggio del 28 febbraio 1986 quando, durante una tardiva nevicata, il sole fece capolino fra le nuvole e nacque lei: non poteva che essere “Serena”.

Felice questa bimba lo era di certo, fra riccioli d’oro e crostini di pane sempre in mano, ma forse fin troppo: per ben 3 anni nessuna parola uscì mai dalla sua bocca.

Ma a tutto c’è una spiegazione: una volta pronunciata la prima parola, nessuno fu più in grado di fermarla!

Si aprirono così anni di fiumi di parole e, nel tentativo di mai lasciarsi contraddire (perchè così doveva essere, SEMPRE!), Serena non poteva far altro che cercare nei libri la ragione del suo sapere.

Gli anni del Liceo e dell’Università per questo non bastarono, Serena per nessuna ragione si sarebbe accontentata: perchè non scegliere l’unico mestiere al mondo in cui una persona è pagata per parlare e magari per aver ragione?

Anni di sacrifici e di studio di certo non l’avrebbero spaventata: la determinazione (o meglio, testardaggine) di questa giovane donna è diventato in breve tempo il segno di riconoscimento di Serena, che mai si sarebbe lasciata sopraffare, nè nel lavoro, nè nella vita.

Dalle nottate passate in discoteca con le amiche alle serate in riva ad un fiume a pescare, Serena cresceva dimostrando a sè e al mondo che quello che si desidera, si può realizzare. Sempre.

Così più la gente diceva che una donna non è adatta a pescare, più lei affinava le sue tecniche di pesca e, orgogliosa con la sua cannina in mano, faceva morire di invidia i vecchietti, stupiti di come una bionda potesse pescare e prendere anche più di loro.

E più le amiche la invitavano ad uscire la sera, più lei trascorreva ore e ore col naso schiacciato contro il suo acquario, perdendosi nel guardare e ammirare le sue creature tanto amate.

Ma sopratutto, più sembrava diventare difficile trovare un uomo che sopportasse un carattere così indomito, quando meno se l’aspettava avrebbe incontrato un uomo che in meno di 8 giorni l’avrebbe presa all’amo, e questa volta per tutta la vita…

LUI….

Correva l’anno 1982, quando il 2 Agosto il mondo si apprestava a conoscere l’uomo che presto avrebbe cambiato le sorti di Bomporto….almeno quelle culinarie!
Dopo (brevi) anni passati a scuola e fra (lunghe) corse in motorino, ben presto la passione per la cucina si mostrò come l’unica vera amante di questo giovane ragazzo.

Si aprirono così anni interamente trascorsi fra padelle in fiamme, ore di prove e lucidature di fornelli, trovando tempo per le relazioni sociali solo da mezzanotte in poi, fra gli insulti degli amici che a forza lo trascinavano (ovvio, contro la sua volontà) fuori dalle cucine per intraprendere le prime relazioni col sesso femminile.

Ma l’amante poteva essere una e una sola, e prese ben presto un nome: “Gastronomia L’Ingordo”.

Nei primi anni di parvenza seria, l’allora conosciuto “Vando” tentò di portare la studiata “nouvelle cousine” nella metropoli bomportese, ma ben presto un nuovo appellativo gli venne comunemente riconosciuto: il Re della Patata….quella FRITTA, ovviamente!!

Ma era un nome che non si addiceva a questo giovane uomo, così profondamente innamorato della cucina da non uscirne mai, nemmeno per dormire.

Fra le migliaia di stampi di lasagne e rosette, quintali di tortellini e tortelloni e montagne di polli arrosto, Bomporto coniò ben presto l’unico vero nome attribuibile a questo amante della cucina: lo “Chef”.

Ma nel gennaio 2014 il fattaccio: del tutto improvvisamente e nell’apice della storia, la sua amante venne sorpresa a tradirlo, facendosi abbracciare interamente da un turbine d’acqua che nemmeno l’amore dello Chef poteva combattere.

Era ora di lasciare l’amante al proprio destino e di riscoprire le antiche tradizioni dei bisnonni: la sacra cultura della p’caria e della macelleria, vissuta ovviamente con la stessa profonda passione che da sempre ha caratterizzato questo uomo.

Ma stavolta lo Chef ha imparato la lezione: la passione per la cucina rimarrà per sempre, ma non c’è gioia più grande di cucinare tutto il resto della vita per la donna che si ama…

L’INCONTRO

Ognuno di loro stava percorrendo la sua strada: Lui era partito per un viaggio alla ricerca di se stesso nella lontana Australia, Lei aveva deciso di prendere in mano la vita andando a vivere da sola in un piccolo monolocale nel centro di Modena.

Ma per quanto Lui raccontasse con entusiasmo le meraviglie australiane e Lei si vantasse delle dipinte pareti rosse della nuova casa, ad entrambi mancava qualcosa.

Un caso: alcuni amici organizzano una pizza.

Lui accetta e si siede al tavolo. Guarda il posto rimasto vuoto al suo fianco. Si domanda chi dovesse ancora arrivare.

Lei si toglie la tuta da pittura e, ovviamente in ritardo, corre al locale. Entra.

Il primo sguardo. Il primo battito. Il primo sussulto. Era già fatta.

Dai, adesso non esageriamo, diciamo che l’unico posto libero era di fianco a quell’energumeno col barbone intravisto in qualche occasione in giro per Bomporto!!! Che rimane da fare?? Un rapido saluto, un sorriso sfuggente e Lei si siede.

Un primo imbarazzo: gli amici sembravano quasi aver organizzato quell’incontro e, d’un tratto, quella sedia vuota non sembrava più tanto un caso…

Bè di certo nessuno dei due è timido…due domande di Lei sull’Australia scatenano la bellezza di un’ora di puntuale, dettagliata e logorroica descrizione del continente oltre oceano. Lui parlava e Lei pensava a quell’angolino di parete rossa che non aveva finito di dipingere a causa di un australiano mancato… un inizio, come dire, a dir poco dispersivo!!!

Lei usciva dal locale e, ringraziando Lui per la proficua lezione di storia australiana (…), lo salutava lanciandogli un’ultimo sguardo (sulla serie: “a uno così il mio numero di telefono…mai!! Pensa se poi mi chiama e mi racconta dei pappagalli di Sidney!!).

Ma Lui (per una ragione ancora ignota) vedeva qualcosa di diverso: così nelle due ore dopo si era già procurato dati anagrafici, codice fiscale, informazioni di vita e soprattutto, il famigerato numero di telefono di quella bionda seduta casualmente a suo fianco.

Iniziava lo stalking: un numero incalcolato di messaggi, avance e inviti puntualmente rinnovati ogni mezzora circa.

Lei non aveva scelta, ma da brava donna calcolatrice, aveva un piano: accetto l’invito, ma porto questo famigerato cuoco legato alla buona tradizione emiliana a mangiare giapponese e vediamo se a fine serata mantiene la sua parlantina!

Ma il progetto di Lei non poteva essere più sbagliato: Lui si innamorava della cucina orientale, la coccolava come nessuno mai aveva fatto, le regalava dei fiori e le strappava il primo bacio.

Ora si, era davvero fatta.

IL NOI

In pochi giorni, quella presentazione casuale organizzata dagli amici si era già trasformata in “noi”.

Una coincidenza di anime e cuori inaspettata e travolgente: una sintonia perfetta, in cui ciascuno completava l’altro, diventando in brevissimo tempo complici di risate, battute, passioni e di vita.

E, nel corso dei mesi e degli anni, quei due caratteri così diversi non potevano che immaginarsi uniti, scoprendo la gioia quotidiana del poter abbandonare l’anima di ognuno in quella dell’altro.

logoCosì quel carattere impetuoso ed esuberante tipico del segno zodiacale del leone, amava ogni giorno di più la dolcezza insita nel simbolo zodiacale dei pesci; del pari, quella indole pacifica acquatica necessitava sempre più della carica e dell’entusiasmo che solo il segno del fuoco poteva donarle.

Un’unione perfetta tra due elementi naturali così contrastanti, ma destinati a completarsi.

Proprio come il fuoco si ossigena dall’acqua, così l’acqua calma il fuoco.

Marco e Serena creavano una nuova realtà unica e forte, un completamento reciproco di acqua e fuoco, racchiusa in quel simbolo che da quel momento avrebbe per sempre rappresentato la loro unione.

La consapevolezza di voler condividere il resto della vita insieme non poteva tardare.

Nella certezza di non poter più vivere senza l’altro, Marco e Serena hanno deciso di prendersi per mano e, insieme, fare di quell’amore un faro pronto ad illuminare ogni giorno della futura vita.

E non esiste oggi desiderio più grande di manifestare davanti a Dio, parenti e amici la gioia del conosciuto amore, di scambiarsi quel “Si” che segni solo l’alba di nuovo progetto di vita insieme.

Con enorme emozione, gioia e felicità, quindi…

Marco e Serena

Vi invitano a condividere il giorno del loro matrimonio.